
Dal 1995, per un tratto di spiaggia di circa un chilometro, sono stati spesi 6 millioni di euro per fare opere che, all'insegna della sperimentazione, si sono rivelate dei veri e propri flop, e la situazione in cui si trova oggi il nostro litorale (situazione documentata da queste fotografie) testimonia il dilettantismo con cui il problema dell'erosione marino è stato affrontato dai nostri amministratori regionali e comunali.

Le innumerevoli opere fatte, tutte con scarso successo, hanno portato alla scomparsa totale della spiaggia in alcuni tratti, e, ciò nonostante, la regione continua a rifiutare la posa in opera di scogliere soffolte che potrebbero portare ad una difesa reale del nostro litorale come è già successo nei comuni limitrofi di Falconara e Senigallia.
Iniziare un'attività economica sul nostro litorale è un grande rischio per l'imprenditore: ad ogni inverno esite il rischio concreto che le mareggiate si portino via le opere costruite la stagione precedente, e per evitare ciò, si è costretti a consolidare, a proprie spese, la parte di spiaggia su cui si trova la struttura, il più delle volte con opere che fanno sparire il bagnasciuga sostituito con massi e blocchi di cemento in grado di fronteggiare la forza delle onde.

Anche laddove, durante l'estate, si è potuto godere di un discreto arenile, al termine di ogni inverno l'erosione fa affiorire i massi di consolidamento. Occorre quindi riportare sulla spaggia camion e camion di breccia il tutto con un notevole costo per la comunità.

Solo per scegliere la ghiaia da ripotare sul nostro litorale, l''amministrazione Cingolani affida nel 2007 e poi ancora quest'anno, 2 incarichi a professionisti per un importo totale di 50.000 euro per :" ... la redazione del progetto per la ricerca, rilievo e trasferimento granulare dal fiume Esino al litorale del comune di Montemarciano". Cioè hanno pagato 50.000 euro per mandare un professionista lungo l'Esino a scegliere la ghiaia da portare sulla nostra spiaggia....


Interrogazione del consigliere regionale Silvetti (AN) sul problema dell'erosione:
Premesso: che nel 1995 la Regione Marche aveva concesso parere positivo al progetto predisposto dall’Amministrazione comunale di Montemarciano per la costruzione di barriere a pennello nonostante un precedente diniego, della stessa Giunta regionale, motivato da parere tecnico che prevedeva l’innesco dell’erosione nel tratto più a nord della zona protetta con i cosiddetti pennelli;
che la situazione attuale in cui versa il litorale montemarcianese dimostra la validità delle motivazioni alla base del primo diniego al progetto sopraccitato, perché ora gli effetti delle erosioni sono molto più evidenti anche a nord della zona protetta con i cosiddetti pennelli, fino a lambire la zona residenziale del lungomare con evidente preoccupazione dei proprietari degli immobili;
Considerato che i lavori per la realizzazione delle barriere a pennello, sono stati spesi diversi milioni di euro, senza però ottenere effetti efficaci a contrastare l’erosione o a risolvere il problema; che il vigente Piano regionale di gestione integrata delle aree costiere, prevede, come unica soluzione per l’arenile del Comune di Montemarciano il ripascimento di ghiaia, che nelle modalità finora eseguite si è rivelato inadeguato a contrastare il fenomeno erosivo; che pertanto tale intervento ha prodotto unicamente un aumento di spesa senza raggiungere l’obiettivo della salvaguardia del litorale montemarcianese;
Considerato inoltre che l’Amministrazione comunale di Montemarciano dal 1999 ad oggi ha più volte lanciato allarmanti richieste di aiuto alla Regione per ottenere la modifica del PRGIAC allo scopo dirivedere la tipologia di interventi sul proprio litorale; che la stessa Amministrazione comunale chiede, invano, da tempo misure adeguate e definitive, compreso l’innalzamento delle scogliere soffolte, poiché, anche nel tratto protetto dalle stesse, gli operatori balneari subiscono troppo frequentemente danni ingenti derivanti dalle periodiche mareggiate
INTERROGA il Presidente della Giunta regionale per sapere:
1) se intenda accogliere le richieste dell’Amministrazione comunale di Montemarciano che chiede la modifica del Piano gestione integrata delle aree costiere;
2) l’importo e la tipologia dei finanziamenti complessivamente erogati in favore del Comune di Montemarciano finalizzati alla salvaguardia del litorale;
3) se il PRGIAC sia stato attuato completamente per quanto concerne gli interventi nel litorale;
4) se i tecnici della Giunta regionale abbiano monitorato costantemente la validità e l’efficacia dei lavori eseguiti finora dall’Amministrazione comunale;
5) perché la Giunta regionale non ha più accolto le numerose richieste dell’Amministrazione comunale per nuovi interventi all’arenile.
Interrogazione del consigliere regionale Bugaro (FI) sul problema dell'erosione:
Premesso:
che nel 1993 l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco ha approvato un ordine del giorno nel quale si richiedeva un progetto utile alla salvaguardia della costa dalla erosione delle mare;
che nel febbraio 1995 la Regione Marche respinge il progetto predisposto dall’Amministrazione
comunale con la seguente motivazione (sintesi) “la costruzione di barriere a pennello... può indurre all’innesco dell’erosione del litorale”;
che nel marzo ed aprile 1995 il Sindaco chiede ed ottiene in contri presso l’Ente Regione per
ridiscutere la questione;
che nel giugno 1995 a seguito di detto confronto, la Regione muta il proprio parere circa le
“barriere a pettine” e concede il parere positivo al progetto prodotto dal Comune di Montemarciano;
Considerato:
che i lavori di realizzazione sono stati in seguito eseguiti;
che allo stato dei fatti l’esborso economico ammonta ad euro 6 milioni ca., pari a circa euro 600,00 per ogni abitante residente (!);
che sin dal 1997 l’esperto in difesa del suolo ha più volte denunciato la pericolosità di un
intervento che prevedesse la posa in opera di “barriere a pen nello”;
che detto professionista membro della Commissione regionale per la valutazione dell’impatto
ambientale dopo aver espresso le sue valutazioni negative è stato rimosso dall’incarico;
Preso atto:
che l’Amministrazione comunale sta realizzando ulteriori lavori necessari a tamponare i danni
provocati dalle “barriere a pettine” posizionando sul litorale ulteriori massi che comporteranno
altro che una ancor più marcata erosione della costa verso nord;
che in zona adiacente alla costa si stanno anche realizzando dei parcheggi che potrebbero
essere in parte distrutti dalle maree, visto che già una mareggiata di ridotte dimensioni ne ha
compromesso parte della fruibilità;
che nella zona insistono varie attività economico turistiche gravemente danneggiate dagli
interventi eseguiti;
Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale
INTERROGA
il Presidente della Giunta regionale per sapere quali azioni intende porre in essere per sanare una vicenda che ha già fatto spendere alla comunità regionale milioni di euro ed ha ulteriormente
aggravato il fenomeno della erosione del litorale.
Si chiede anche di conoscere i motivi per i quali:
1) si è approvato un progetto ritenuto in prima analisi errato;
2) è stato sollevato dall’incarico l’esperto in difesa del suolo.
che nel 1993 l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco ha approvato un ordine del giorno nel quale si richiedeva un progetto utile alla salvaguardia della costa dalla erosione delle mare;
che nel febbraio 1995 la Regione Marche respinge il progetto predisposto dall’Amministrazione
comunale con la seguente motivazione (sintesi) “la costruzione di barriere a pennello... può indurre all’innesco dell’erosione del litorale”;
che nel marzo ed aprile 1995 il Sindaco chiede ed ottiene in contri presso l’Ente Regione per
ridiscutere la questione;
che nel giugno 1995 a seguito di detto confronto, la Regione muta il proprio parere circa le
“barriere a pettine” e concede il parere positivo al progetto prodotto dal Comune di Montemarciano;
Considerato:
che i lavori di realizzazione sono stati in seguito eseguiti;
che allo stato dei fatti l’esborso economico ammonta ad euro 6 milioni ca., pari a circa euro 600,00 per ogni abitante residente (!);
che sin dal 1997 l’esperto in difesa del suolo ha più volte denunciato la pericolosità di un
intervento che prevedesse la posa in opera di “barriere a pen nello”;
che detto professionista membro della Commissione regionale per la valutazione dell’impatto
ambientale dopo aver espresso le sue valutazioni negative è stato rimosso dall’incarico;
Preso atto:
che l’Amministrazione comunale sta realizzando ulteriori lavori necessari a tamponare i danni
provocati dalle “barriere a pettine” posizionando sul litorale ulteriori massi che comporteranno
altro che una ancor più marcata erosione della costa verso nord;
che in zona adiacente alla costa si stanno anche realizzando dei parcheggi che potrebbero
essere in parte distrutti dalle maree, visto che già una mareggiata di ridotte dimensioni ne ha
compromesso parte della fruibilità;
che nella zona insistono varie attività economico turistiche gravemente danneggiate dagli
interventi eseguiti;
Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale
INTERROGA
il Presidente della Giunta regionale per sapere quali azioni intende porre in essere per sanare una vicenda che ha già fatto spendere alla comunità regionale milioni di euro ed ha ulteriormente
aggravato il fenomeno della erosione del litorale.
Si chiede anche di conoscere i motivi per i quali:
1) si è approvato un progetto ritenuto in prima analisi errato;
2) è stato sollevato dall’incarico l’esperto in difesa del suolo.
Risposta all’interrogazione del consigliere Bugaro da parte dell’assessore regionale Carrabs:
In relazione a questa interrogazione vengono esposte le seguenti deduzioni.
Le azioni da intraprendere per contrastare l'arretramento della linea di costa causato dalle mareggiate in località Marina di Montemarciano sono contenute nell'atto di pianificazione, approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n. 169/2005, a cui occorre fare riferimento e che è il Piano di Gestione integrata delle aree Costiere.
Tale Piano per lo specifico tratto costiero prevede sostanzialmente lavori di manutenzione straordinaria e che hanno come obiettivo la riconfigurazione geometrica delle opere marittime precedentemente realizzate. Inoltre sono previsti interventi di ripasci-mento (completamento delle opere progettate nel 1995 dal Prof. Vitale, progettista incaricato dal Comune di Montemarciano). Si fa presente, infine, che nel protocollo d'intesa stipulato tra il Ministero dell'Ambiente e la Regione, a dicembre 2007 è previsto un intervento per valutare la possibilità che il fiume Esino possa costituire, dopo aver eseguito le verifiche necessarie a garantire gli equilibri ambientali e fluviali, una zona di prelievo dì materiale utile al rìpascimento della spiaggia di Marina.
Per quanto riguarda il coinvolgimento dell'ing, Vito Macchia in procedimenti autorizzativi si fa presente quanto segue.
Il soggetto attuatore e responsabile dell'intervento richiamato dall'interrogante era il Comune. Infatti la Regione Marche nel 2002 ha emesso un provvedimento di esclusione dalla procedura di Via, di conseguenza gli Uffici regionali non hanno espresso alcuna autorizzazione sul merito del progetto.
Si precisa che il parere di esclusione è stato costruito sulla base di quanto espresso dal competente ufficio Opere Marittime. Il responsabile del procedimento di esclusione dalla procedura Via ha ritenuto non dovuto il parere dell'Autorità di bacino, rappresentata dal funzionario ing. Vito Macchia, poiché tale struttura è competente sulla difesa del suolo frane e alluvioni e non della costa.
Infine si rappresenta che nella Regione Marche non è stata mai istituita alcuna commissione Via e pertanto ring. Vito Macchia non poteva essere sollevato dall'incarico richiamato nell'interrogazione.
Replica del consigliere Bugaro:
Rimango sconcertato da questa risposta perché con un tono e un lessico politichese e burocratese si è voluto evitare un problema.
Nel 1995 si è deciso di fare un'opera per un tratto di litorale molto breve e ad oggi sono stati spesi 6 milioni di euro, dico 6 milioni di euro, una cifra mai vista! Sono stati spesi per un tratto di nemmeno un chilometro, ma il problema invece di risolversi si è aggravato, tant'è che oggi siamo ancora qui a parlarne e quindi a dover spendere ulteriori denari.
Addirittura sul giornalino del Comune di Montemarciano il Sindaco Raffaeli! ha il coraggio di dire che il sottoscritto dice delle cose e che il giorno dopo le ritratta. Allora dico, tanto per essere chiari, che io sono per le barriere soffolte, così parlo a lei, Assessore, ma rispondo anche a Raffaeli!, un sindaco sconsiderato e corresponsabile di questo sperpero di denaro pubblico.
Chiaramente qui partirà un'indagine alla Corte dei Conti, perché è impossibile, è incredibile che si spendano oltre 6 milioni di euro per non risolvere il problema. Lei, Assessore, su una questione del genere dovrebbe immediatamente aprire un'inchiesta interna. Si rende conto della gravita del problema!
Conosco perfettamente la reazione di imbarazzo dei suoi uffici il giorno che hanno visto questa interrogazione, sembrava scottasse, per rispondere a questo problema c'è stato uno scaricabarile.
Questo è un problema che giace e che finalmente sta venendo fuori. E' un problema di una gravita inaudita, non so come potete pensare di non intervenire, e non solo per risistemare quella schifezza che avete fatto con le barriere a pettine (...) sì, è una schifezza perché ha prodotto danni su danni, per non risolvere il problema ogni giorno i cittadini marchigiani vengono presi e buttati a mare!
Ripeto, non so come potete non aprire un'inchiesta interna per conoscere le responsabilità che hanno portato a questo scempio pubblico. La comunità marchigiana non può non rimanere silente rispetto a una vicenda che è chiaramente - mi assumo la responsabilità di quello che dico - una "marchetta" di carattere politico.
Nel 1995 c'era stata una chiara risposta da parte degli uffici regionali che respingevano il progetto proprio perché si ritenevano le barriere a pettine lesive e non idonee a garantire una risposta al problema.
Però, visto che il Sindaco Raffaelli, allora Ds, si era esposto in Consiglio comunale e non poteva tornare indietro, era venuto su da voi a piangere, ha fatto appello alla comunanza politica di segno delle due Giunte, quindi, guarda caso, venne fatta un'inversione. Cioè, prima la Regione aveva detto che non si dovevano fare perché non andava bene, poi, con uno scaricabarile dei vari funzionari, alla fine si è trovata la compiacenza, è cambiato il parere, quindi il progetto si è fatto.
Il progetto è partito, i danni hanno iniziato a prodursi, sì sono spesi 6 milioni di euro, ma oggi il problema ancora c'è. Tra l'altro si è dovuto intervenire perché il mare stava portando via due stabilimenti balneari e un parcheggio, il mare è praticamente arrivato sotto le fondamenta di due stabilimenti balneari, quindi ci vogliono altri denari, ma il problema rimane ancora irrisolto. E chi paga queste decisioni?! Chi paga questi soldi buttati via in maniera irresponsabile da parte di incapaci amministratori?! Amministratori che oggi hanno anche il coraggio di venire a dire a noi come stanno le cose!
Quindi, ripeto, lo dico sempre, lei Assessore lo sa, io sono per le barriere soffolte, che sono cosa diversa - lo spieghi al suo sodale Raffaelli - rispetto a quelle a pettine.
Tornerò su questo argomento, non vi lascerò spazio perché è una vergogna.
Lei, Assessore, si deve assumere la responsabilità di aprire un'inchiesta interna, perché non è tollerabile, in un paese dove vogliamo amministrare la cosa pubblica con giudizio e con il criterio del buon padre di famiglia, che tutto questo passi sotto silenzio.



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